PEDOFILIA ON LINE, i paesi del G8 sono i primi consumatori

Pedofilia on line, i paesi del G8 sono i primi consumatori

L’Italia è al quinto posto di questa triste classifica

un fiore per un innocente

non sopporto che i bambini, i nostri ragazzi possano finire in mano di questi mostri, e

leggere questa notizia mi ha turbato molto. I paesi più industrializzati, più ricchi, più acculturati,

ecco a cosa serve il nostro benessere, a distruggere BAMBINI INNOCENTI.

rosarossa

un' ombra che non va più via

 

Roma, 8 nov. (Apcom) – Germania, Usa, Russia, Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Giappone, cioè i paesi del G8, i sette più industrializzati del mondo insieme con la Russia, sono proprio i primi otto Paesi ‘consumatori’ di pornografia minorile, con una domanda che assorbe circa i tre quarti degli scambi mondiali e alimenta incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione. Seguono Svizzera, Spagna e Olanda nell’ambito di un mercato dell’orrore nel quale l’Europa è epicentro assoluto: oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l’86% dei materiali dei materiali pedofili è allocato in territorio europeo, i due terzi dei clienti sono europei. I dati emergono dal rapporto mensile dell’osservatorio internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno.

in ITALIA:I consumatori italiani di pornografia minorile sono praticamente triplicati in quattro anni, con un incremento del 188% rispetto al 2004: un dato che pone l’Italia al quinto posto della triste classifica. Telefono Arcobaleno ha inoltrato alle autorità di tutto il mondo 37.263 segnalazioni, in media 850 alla settimana, 122 al giorno, con un incremento del 21,56% rispetto alla stesso periodo dell’anno scorso.

 

 

 

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2 Risposte to “PEDOFILIA ON LINE, i paesi del G8 sono i primi consumatori”

  1. Ci mancava anche questo “gran bel” primato. Che vergogna!! Dico solo una cosa, se mai dovesse capitarmi di vedere qualcuno che abusa sessualemente su un bambino, son certa che sarei capace di guadagnarmi la galera! E che non mi si venga a parlare di malattia, se questi sono i dati, vorrebbe dire che viviamo in un mondo malato! Le malattie son altre..e comunque sia, non mi importa nulla della causa che porta sta “gente” a fare ste cose, sia che siano virtuali o meno. Sedia elettrica? Evirazione?Pena di morte? Si per questi tutto questo andrebbe bene.
    Che nervus!

    Non c’è verso di dormire, questa notte è all’insegna dell’insonia, ci voleva anche questa..uff!
    Un abbraccio e buon risveglio.

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