il decreto Gelmini è diventato legge

E ora sarà una scuola di qualità o una corsa alla PRIVATA???

Approvato al Senato il provvedimento sulla scuola nonostante l’assedio degli studenti di Palazzo Madama. In via definitiva, quindi, il decreto legge è stato convertito in legge con 162 voti a favore e 134 contrari e 3 astenuti.

Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non ha subìto modifiche dai senatori. Quindi, dal 2009-2010 si ritorna alle classi con il maestro unico nella scuola primaria e il voto in condotta che farà "media" con quelli conseguiti nelle altre materie.

Durante le dichiarazioni di voto il clima dell’Aula era particolarmente teso.

Al ministro si è rivolta direttamente nel suo intervento la senatrice del Pd Anna Finocchiaro. "Il suo silenzio è indifferente e opaco. Alle domande lei non risponde e colpisce questa vostra cupa determinazione. Di queste giornate colpisce il disprezzo per le ragioni degli altri" è l’affondo della senatrice siciliana.

E l’opposizione minaccia: "Pensate che approvate questo decreto e che sia finita qui. Non è così, non è così per noi e non credo che sarà così per il Paese". Un avvertimento alla maggioranza che viene accolto dai colleghi del partito con un lungo applauso. E nella maggioranza qualcuno replica: "Pagliacci".

 

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Sono delusa, da quest’ITALIA. Si certo nella scuola sono tante le cose che non vanno (molti docenti non sanno fare il loro lavoro, ma molti altri si e sono quasi tutti precari. Gli ATA o bidelli non puliscono, ma fanno altro ma non è colpa loro, perchè non mettere meno personale ATA nelle ore di scuola e inserirle nel pomeriggio quando è più facile pulire invece di chiamare le cooperative???, gli atenei sono troppi, molti con pochissimi studenti, i corsi di studio idem, ma i tagli alla primaria e alla scuola materna?????)

Mi piacerebbe che il nostro premier Silvio Berlusconi, la Ministro Gelmini, il Ministro dell’economia  Tremonti dicessero la verità: QUESTO DECRETO NON E’ UNA RIFORMA PER AIUTARE LA SCUOLA E RISOLVERE I PROBLEMI, MA E’ UN TAGLIO PERCHE’ L’ECONOMIA VA A ROTOLI E BISOGNA PIGLIARE I SOLDI DA QUALCHE PARTE. Li troverei più corretti, più onesti e soprattutto mi sentirei meno tirata per il…. Perché diciamocela chiara credono che gli italiani siano degli imbecilli??????

DOMANI NATURALMENTE I MIEI BIMBI SCIOPERERANNO

CIOE’ LA MAMMA ANDRA’ IN MANIFESTAZIONE

E LORO STARANNO A CASA.

PERCHE’?

PERCHE’ NON HO I SOLDI

PER MANDARE TRE FIGLI ALLE PRIVATE E QUINDI

VOGLIO UNA SCUOLA PUBBLICA ADEGUATA.

Qui di seguito metto una lettera scritta da una mia carissima amica vorrei tanto che la leggeste e forse molti compresi i nostri politici capirebbero perché non siamo felice per questa nuova legge:

Spett.le ministro Gelmini,

 

Sono un semplice genitore,unico e prevalente, ho studiato a fondo il suo decreto, ho partecipato a tutte le riunioni con esponenti di destra e di sinistra, ho ascoltato con grande attenzione e con la più totale umiltà le argomentazioni, i numeri e le elucubrazioni filosofiche legate a questa riforma. Oggi, a pochi giorni dalla firma del presidente della Repubblica, ho bisogno del suo giudizio (in decimi naturalmente) per capire se il mio impegno ha dato i suoi frutti, visto che i suoi portavoce così come quelli dell’opposizione tralasciano punti che, giustamente, vanno a loro svantaggio (ho scoperto in questi giorni che le statistiche dell’OCSE cambiano in base ai punti di vista: occhio destro oppure occhio sinistro).

Nel  2009 mia figlia comincerà la scuola primaria, avrà quindi secondo le nuove normative, un maestro unico (o prevalente?) , che dovrà dalle 8.30 alle 12.30 per sei giorni la settimana gestire una classe di ca. 32 alunni (0.20 su 25 + 0.10 su 25 = 32.5…se la matematica non è ancora diventata un’opinione), che insegnerà tutte le materie di studio, esclusa religione. Nella sua nuova classe non ci saranno extracomunitari (la mozione della lega è passata), perché verranno inseriti in “classi ponte” (dal punto di vista educativo mi ha tolto un grande grattacapo: non dovrò più parlare a mia figlia di integrazione!). Mio figlio maggiore invece che, per sua sfortuna, ha già sette anni, quindi è “caduto” nel vecchio ordinamento, continuerà il suo percorso scolastico con più insegnanti. Quindi secondo la nuova riforma, che se non erro rinnega quelle precedenti, avrò in futuro una figlia preparatissima ed un figlio ignorante!

Dovrò pregare tutti i miei santi perché l’unico insegnante assegnato a mia figlia sia motivato e preparato, perché se non sbaglio il decreto non parla di selezione in base alla qualità ma in base alla quantità. ( per i corsi intensivi di inglese per gli insegnanti, proposti  dal decreto, avrei un suggerimento: quelli in dvd meno costosi e molto efficaci, così possiamo eliminare anche tutti quei laureati in lingue che gravano sulla ns economia!).

Per avere la certezza sulle ore effettive di scuola (tempo pieno, 27 o 30 ore) dovrò chiedere prima alla direzione didattica del mio plesso che  sicuramente mi rimanderà al comune il quale, con molta probabilità, si scuserà dicendomi che non ci sono fondi e che se avrò bisogno di questo servizio dovrò pagarlo ( per fortuna risparmierò sui libri di testo che, grazie al decreto, saranno gli stessi per 5 anni, sperando che le eventuali integrazioni non costino di più dell’unico che utilizzerò,  perché immagino che le case editrici dovranno comunque “mangiare”). Se così non fosse, essendo un genitore stupidamente interessato alla buona istruzione di mia       figlia, dovrò improvvisarmi educatore (fortuna ho fatto scienze dell’educazione alla Cattolica di Brescia, con dei bravissimi docenti strapagati e preparati. Pensi se   avessi studiato alla statale di Verona, non avrei potuto avere questa opportunità), e utilizzare i pomeriggi in cui di solito giochiamo, a ripassare quello che in classe non è stato fatto. Grazie al cielo mio figlio maggiore, quello ignorante, avrà ancora fino alla fine della scuola primaria,  tutti i suoi      insegnanti, brutti e cattivi, ma su 3 sicuramente uno si salva.

 Ciò che mi consola è che vivo in un paese abbastanza grande, con un circolo che supera i suoi parametri (500/900 alunni per circolo), altrimenti avrei risparmiato sui libri ma speso una consistente cifra sugli spostamenti in bus.

Mi ritengo molto fortunata anche  perché mio marito non vuole il terzo figlio altrimenti dovrei mandarlo in una scuola dell’infanzia ridotta ai minimi termini (orario antimeridiano, “assistente unico”, perché non si chiamerà più insegnante, alunni dai 2 ai 5 anni in classi di max. 32 alunni) che non consentirebbe a me di continuare il lavoro, e al mio eventuale bimbo/a di prepararsi in maniera adeguata all’ingresso nella scuola primaria ( fino ad ora non avevo mai considerato la scuola dell’infanzia un servizio di baby-sitting).

Non continuo oltre, valutando le sue proposte anche per gli altri gradi di scuola,  perché da brava italiana coltivo il mio piccolo orticello, facendo finta che quello che mi succede intorno non sia affar mio finché non mi tocca direttamente. Quindi non le parlerò del mio dispiacere nel vedere che tanti insegnanti precari che mio figlio (sempre quello ignorante!) ha conosciuto in questi due anni di scuola, verranno eliminati (lo farete in diretta come al grande fratello?) nonostante fossero, magari, più validi e preparati di quelli di ruolo. Così come non toccherò l’argomento dei voti in condotta e dei voti in decimi (sono d’accordo con lei che risparmiando sull’inchiostro, e dando un punteggio numerico al sapere, i miei figli saranno sicuramente più consapevoli delle loro capacità).  No, non le parlerò di tutte queste cose. La mia lettera voleva solo essere una richiesta di perdono per questa ennesima scocciatura, anche  per la mia certa partecipazione alla manifestazione del 30 Ottobre,(sarò quella silenziosa con la fascia nera al braccio, sperando mi riconosca anche quando, magari, un poliziotto mi avrà dato una manganellata in testa). Mi scusi Ministro Gelmini se anche in questa lettera ho provato ad utilizzare la mia coscienza di genitore e il mio spirito critico (l’unica cosa che il nostro governo sia esso di destra o di sinistra non può quantificare ne “tagliare”), rassicurandola sul fatto che il mio intervento non è stato fomentato da nessun particolare partito politico.

Ho solo paura che questa riforma, come d’altronde le precedenti, non risolverà ne il disinteresse degli alunni per la scuola, ne la demotivazione del personale insegnante e le assicuro che il clima di incertezza e di sfiducia non è mai stato così forte visto che, per l’ennesima volta, state trattando i nostri figli come cavie da laboratorio.

Credo fortemente che l’istruzione e di conseguenza il sapere non possano essere “essenzializzati”, la conoscenza ha bisogno di tempo, di confronto e di serenità per potere crescere, gli stessi principi che noi genitori cerchiamo di applicare nell’educazione e nella crescita dei nostri figli (mi permetto di ricordarglielo visto che mi parla di scuola e di insegnanti come punto di riferimento importante).

Di tutta questa riforma posso darle atto solo dell’impegno e soprattutto della fantasia con cui l’ha coniata ma, purtroppo, anche lei come quelli che l’hanno preceduta, ha nuovamente perso di vista la qualità cadendo squallidamente sulla quantità.  Capisco il periodo infausto per la nostra economia, così come posso capire le varie strategie per risanare un bilancio devastato (è certa che solo tagliando la scuola, e non altri servizi veramente superflui si risolleveranno le finanze del nostro stato?), ma ciò che non riesco ad accettare  è che ad ogni alito di vento la scuola subisca cambiamenti radicali che non toccano mai la sostanza e le reali esigenze, ma solo i numeri (mi chiedevo se nella sua commissione oltre ad avvocati ed economisti ci fosse per sbaglio la presenza di almeno un genitore, un insegnante, un pedagogista e uno studente, ha presente quelle persone che vivono quotidianamente la scuola ?)

Certa che la mia lettera rimarrà inascoltata come tutte quelle che l’hanno preceduta, la ringrazio e le auguro un buon lavoro.

ROSAROSSARosa appassita

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7 Risposte to “il decreto Gelmini è diventato legge”

  1. VεlloLiИα Says:

    Mamma mia che casino che stanno facendo a roma….=S

  2. Ho letto la lettera di questa mamma e mi trovo pinamente d’accordo con la sua linea di pensiero. Una scuola per pochi e se le manifestazioni non avranno alcun effetto sul governo, bhè credo che nei prossimi mesi, gli studenti che lasceranno gli studi saranno incontabili! Qui, nel fortunato Trentino c’è già un aria che la si può tagliare con il coltello! Studenti che sulle coriere parlano di lasciare, altri che combattono con le uniche armi a loro disposizione: cortei,manifestazioni di ogni genere, autogestione.
    Questa legge, come altre, vuole arrivare al modello U.S.A
    Scuole per ricchi ( vedi college), poi si passerà alla Sanità,(già con i Ticket  siamo a buon punto)
    senza assicurazione non si avrà più diritto a nessuna cura.
    Nelle grandi città ci sono già i quartieri per emarginare gli straneri…
    Stanno seguendo veramente un pessimo esempio e noi poveri ignoranti ne paghiamo sempre le conseguenze!
    Posto su OKALICE e sul mio blog questa lettera.
    Vediamo quanti "Ignoranti" si interessano alla cosa.
    —-    —-    —-    —-
    Anche qui, come da me, ti lascio il mio grazie per aver contribuito ad alleviare qualche pensiero alla famiglia della nostra (e dico nostra perchè a te manca solo il vederla per poterla sentire parte di te) Winx, preferisco chiamarla così, anzi le lo preferisce 🙂
    Spero che il cuore di quelli che si ritengono amici si apra, così da poter realizzare qualcosa di più concreto.
    A dopo se non affondi!
    Io per oggi l’ho scampata..ma per 2 gg acqua a secchiate..e domani si riprende!
    Ciao Tortuga!!
    T.V.B.
     

  3. Entra ed esce dalla Home..che faticata!
    ma certamente è stata vista, e spero letta!
    Postata anche su Wikio 🙂

  4. Se vuoi rispondere ad un commento, di una mamma, lasciato da me..entra qui.
    http://nikitaitaly.wordpress.com/2008/10/30/lettera-al-ministro-mariastella-gelmini/#comments
    Direi che è stata sfigatella e per questo è a favore del maetro unico, se magari scrivi qualcosa tu ( in maniera sempliceee, leggendo capirai il perchè), io ho detto la mia, spero ripassi e legga.
    We sempre domanda in carta da bollo con te 😦
    A depois se voçè conseque!
    Nikita

  5. Tempestiva la Tortuga :=)

  6. ≈ Jéαи Jéαiиe Says:

    sarà la scuola per i figli ignoranti di Bossi
     
    -.- uff… demoralitecion

  7. Sono rientrata ora,  ero da Sara.
    Forse è meglio che mi abbia cercata mentre non c’ero,
    ho evitato così di raccontarti tutto ciò che di peggio mi
    sta succedendo in questi giorni.Anche la morte di Paky,
    sensazione allucinante, schifata da me stessa, da un
    comportamento che non trova giustificazione alcuna.
    Avrei dovuto strare più attenta, ma non l’ho fatto! Questi
    non sono semplici spazzzziii! Dietro ad ogni blog, ad ogni profilo,
    c’è una persona, ci sono delle storie, c’è la vita con tutti i
    suoi problemi e le sue gioie.Mi sento l’ultima delle blogger, e
    anche se i blog sono nati per scambiarsi aiuti e notizie, per me che
    sono qui da anni avrei dovuto capire come si interagisce!
    Altra consapevolezza ragguinta: Non so bloggare! Se non so dare
    non son degna di rimanere in questo mondo,
    e soprattutto non mi interessa rimanerci!
    Un abbraccio Rosa, kiss.
                                                      "Nikita consapevole dei propri limiti"

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