l’intervista a Zucchero e il suo nuovo album

 vi lascio uno stralcio dell’intervista
rilasciata da Zucchero alla presentazione
dell’album Fly che esce domani 22/09/06
le premesse sono ottime…..
buona lettura
rosarossa
 
 

Zucchero: "Torno con un album impregnato di amore…"

Incontro con "Sugar" Fornaciari, in occasione della presentazione del nuovo cd "Fly"

Mercoledí, 20 Settembre 2006

zucchero02 185

 

E’ stato presentato a Venezia "Fly (come possiamo volare con le aquile se siamo contornati da tacchini)", il nuovo album di Zucchero. In uno dei più bei palazzi della città lagunare – Ca’ Vendramin – dopo un ascolto del cd e prima di una singolare performance acustica, Sugar ha incontrato la stampa…
 
… Sugar, partiamo dai tacchini del curioso sottotitolo dell’album…
"Ognuno di noi ha intorno almeno un tacchino, che non ti permette di volare. Dove con tacchino intendo non solo persone, ma anche circostanze negative, come ignoranza, grettezza, prepotenza… Percepisco disarmonia nel mondo, arroganza, poca solidarietà… Allora mi sono creato la mia nuvoletta  di amore che… come quella di Fantozzi spero mi segua. Perché l’amore c’è. E l’amore fa volare".

I tuoi personali tacchini, chi sono?
"Sarebbe un elenco lunghissimo… Uno che ti insulta se sbagli numero di telefono, per esempio… Cose così, anche piccole ma che per una persona sensibile rappresentano il mal di vivere che ci accompagna in questo momento".

E Don Was, il produttore di questo album, firma prestigiosissima…? "Don Was è proprio il contrario di un tacchino. Siamo stati in studio insieme per 4 mesi, non ha mai perso la calma. Sempre umile, non egocentrico, nonostante la sua grandezza. Mi sono sentito a mio agio con lui sin dal primo incontro a casa mia. Non ha mai cercato di impormi le cose. Mi ci ha fatto arrivare. E’ uno che preferisce il feeling alla tecnica. Mi ha fatto suonare anche strumenti in cui non sono specializzato proprio per ottenere ciò, per agguantare il mio suono più personale, da musicista che si accompagna con lo strumento, benché più ruvido e sporco, ma forse più emozionante".

Si percepisce in più brani un ritorno alle radici, in questo album… 
"Sì, è senz’altro vero. Dopo 13 album quasi non sapevo più dov’ero. E ho riscoperto cos’è comporre con la chitarra, in giardino, o a casa, solo, col pianoforte. Da lì poi, ho voluto solo il quartetto classico, con chitarre, basso e batteria. E ho ritrovato l’organo Hammond… L’organo, lo strumento per poter suonare il quale, io, ragazzino, figlio di comunisti, andavo persino in chiesa… Uno strumento speciale, che mi ha sempre affascinato. Tuttavia non volevo un disco vintage. Allora ho cercato dei musicisti che scongiurassero questo pericolo con le loro sonorità".

Per quanto riguarda i testi, sono più diretti che in passato 
"Sì, anche questo è vero.  Negli ultimi anni mi sono divertito molto, sia da solo, sia con Panella, a giocare con doppi o tripli significati delle parole. Ad un certo punto, però, ho avuto l’impressione di divertirmi solo io… che ci fosse un eccesso di ermetismo. Allora sono tornato indietro, a levare un po’ di fronzoli, a recuperare un po’ di semplicità. Sia nei testi che nella musica".

Dopo Bacco perbacco, quale sarà il secondo singolo?
"Sarà ‘Occhi’. E uscirà il 10 ottobre. Sarà il medesimo sia per l’Italia che per l’estero!".

Le collaborazioni con due grandi artisti come Ivano Fossati e Jovanotti, che firmano con te rispettivamente "E’ delicato" e "Troppa fedeltà", come sono nate?
"Mah, quasi casualmente… Per esempio, con
Jovanotti, io ero a Bolgheri che provavo. Jovanotti, che non vive lontano, sapeva che ero lì con Don Was. Lui voleva conoscerlo ed allora è venuto e già che c’era gli ho chiesto di buttar giù qualche idea. Lui ha buttato giù un testo, però più generale, più universale di quello che ho poi inciso. Infatti ci ho poi aggiunto delle cose mie… ci ho messo le mani, insomma. Ed è nata ‘Troppa fedeltà’…".

Let it Shine ti è stata ispirata dalla tragedia di New Orleans…
"
In quella città ci sono stato decine di volte, ma mai dopo Katrina. So che non ci sono più molti dei posti in cui andavo, inclusi degli studi di registrazione in cui ho lavorato. Per me, per un certo periodo, è stata come una seconda casa. Perciò il dolore per quanto è accaduto laggiù è stao grande. Però non posso perdere la speranza che questo posto resusciti. Speranza che ho messo anche nella canzone. Anche se non mi pare il governo americano stia facendo granché…".

Nell’edizione straniera dell’album c’è una cover di un brano dei Procol Harum che non c’è nell’edizione italiana…
"E’ stata un’idea di Don Was e della casa discografica americana, che volevano assolutamente una cover, in italiano.  Un’idea di cover ce l’avevo anch’io da tanto tempo. Ci sono 2 o 3 canzoni al mondo che avrei proprio voluto scrivere. ‘Salty Dogs’ dei
Procol Harum è una di queste. Però volevo anche un album totalmente di inediti. Ne è nata una discussione infinita con la casa discografica U.S.A. e alla fine siamo giunti ad un compromesso: in Italia, a casa mia, solo brani originali. All’estero questo brano in più. Nella mia versione si intitola Nel così blu e il testo è mio e di Panella. Però non vi arrabbiate, dai…".

Lo porterai in tour, questo nuovo lavoro?
"Certamente. Partiamo in febbraio dell’anno prossimo e sarà un tour europeo. Devo ancora assestare la band. Il mio storico tastierista, Luciano Luisi, non può essere con noi. E dopo 20 anni non è facile per me sostituire un musicista con cui lavoro da così tanto tempo. Quindi sto facendo audizioni . Ho già sentito una quindicina di musicisti, alcuni davvero bravissimi. Quindi spero di chiudere in fretta".

E Irene? (sua figlia, al debutto come cantante, n.d.r.)
"Mia figlia Irene sarà in tour con me… E’ un talento naturale, credetemi. Non l’avrei mai sostenuta se non fosse così. Lei doveva studiare veterinaria, figuratevi un po’. Poi ha fatto un provino… ed è cominciata così.
Sanremo? Mah, chissà, noi un album pronto ce l’abbiamo…".

Che ne pensi della digitalizzazione della musica?
"Non mi piace l’idea, ma non posso farci niente per contratto… Mi sembra che sia come entrare in una macelleria, dove si vende l’animale smembrato. Io sono ancora affezionato all’dea del concept tutto intero. Forse per i giovani è più giusto così, perché più economico… si comprano solo i brani che piacciono veramente, si fanno le loro compilation. Ma per me è diverso…".

Quale tua canzone vedi bene come suoneria?

"Ho sentito
Bacco Perbacco sul telefonino di amici. E mi ha fatto vomitare!".
(M.M.)

Annunci

4 Risposte to “l’intervista a Zucchero e il suo nuovo album”

  1. mi piace moltissimo zucchero,è un ottima notizia,brava a presto spero di riaverti sul mio blog perchè è un vero piacere….penelope

  2. oddio…va beh nn giudico i gusti altrui…grazie di esserci rosa…baci
    ps:sn senza parole ormai…

  3. bellissimi i tuoi bambini grazie per aver visitato il mio blog.Fra i libri che hai letto potresti darmi qualche notizia su’ L’alchimista’. E’ forse simile al ‘Il profumo . Fammi sapere
                                              ciao ciao a presto

  4. Adoro Zukkero!!!
    mi ha accompagnato i 1 sacco di momenti della mia vita
    ti lascio 1 bacione
    d

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: